di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

relazioni

Suicidio di un adolescente: come prevenire? Le riflessioni delle psicologhe

Psy- suicidio

CONTINUA LA COLLABORAZIONE CON LA RUBRICA FIGLI AL CENTRO DEL BLOG GENITORIALMENTE. QUESTO MESE PARLIAMO DI UN ARGOMENTO PIUTTOSTO COMPLESSO E CONTROVERSO DA TRATTARE: IL SUICIDIO IN ADOLESCENZA. LO FACCIAMO COME SEMPRE A PARTIRE DALLE RIFLESSIONI DEI GENITORI CHE TROVATE IN QUESTO POST.

UN ARGOMENTO DIFFICILE E UN’ETÀ COMPLESSA

L’adolescenza si configura come un periodo della vita in cui si è particolarmente vulnerabili dal punto di vista psicologico.

Questa condizione di difficoltà è collegata ad un’elevata incidenza di tentativi suicidari. L’argomento non è facile da trattare ma possiamo certamente dire che, perché si arrivi a mettere in atto determinate condotte, è necessaria l’interazione di FATTORI PSICOLOGICI, INDIVIDUALI, RELAZIONALI e CONTESTUALI, che si intrecciano con FATTORI PREDISPONENTI e SCATENANTI.

UN’ESPERIENZA EMOTIVA FREQUENTE

L’idea di potersi o volersi suicidare è un’esperienza emotiva frequente, si tratta di un pensiero che può presentarsi soprattutto in certe fasi della vita, come l’adolescenza, quando si attraversano momenti di crisi evolutiva e si vivono emozioni complesse e a volte contraddittorie: da un lato si inizia a fare i conti con l’accettazione dei propri limiti temporali e, dall’altro si cerca di affermare la propria libertà decisionale anche ipotizzando modalità estreme. Per fortuna si tratta di un pensiero che, nella maggior parte dei casi, dura poco e non ha modo di sedimentare. Continua a leggere