di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

AIP

Documento approvato dal Direttivo AIP su proposta dell’Esecutivo della sezione di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione sulla cosiddetta “ideologia del gender”

AIP

Su proposta dell’Esecutivo della sezione di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, il Direttivo AIP (Associazione Italiana di Psicologia) ha approvato il documento che segue

Da pochi giorni si sono riaperte le scuole e, con esse, le discussioni e le polemiche legate alla cosiddetta “ideologia del gender”, alle delibere o alle mozioni per ritirare testi contenuti presso le biblioteche scolastiche e le conseguenti polemiche da parte di associazioni di insegnanti, genitori, esperti del settore. Sul tema specifico della ‘teoria del gender’, l’AIP ribadisce quanto già scritto in un documento approvato in marzo. L’inserimento nei progetti didattico-formativi di contenuti riguardanti il genere e l’orientamento sessuale, aiuta a fare chiarezza sulle dimensioni costitutive della sessualità e dell’affettività, favorendo una cultura delle differenze e del rispetto della persona umana in tutte le sue dimensioni, mettendo in atto strategie preventive adeguate ed efficaci per contrastare la formazione di pregiudizi e fenomeni come il bullismo omofobico, la discriminazione di genere, il cyberbullismo. Nella lezione magistrale tenuta all’European Conference of Psychology di Milano, lo scorso luglio, Ian Rivers, ricercatore riconosciuto come uno dei massimi esperti internazionali in questo settore di ricerca, ha presentato diversi studi che hanno dimostrato come sia importante educare alle diversità e alle varietà fin dai primi anni di vita e come ciò abbia una funzione preventiva rispetto a varie forme di disagio individuale e collettivo. Gli studi scientifici sul tema del gender sono iniziati negli anni 80 e stanno registrando in questi ultimi anni un deciso incremento, consentendo in tal senso di sottrarre il dibattito a un prevalente e spesso sterile confronto ideologico a favore di una riflessione documentata e matura. L’AIP vuole infine sottolineare che la scelta dei libri scolastici e delle pratiche educative connesse, costituisce parte integrante della professionalità docente che, in ogni caso, non è autoreferenziale ma si confronta con idee, aspettative, comportamenti degli altri adulti che si occupano dei bambini, in particolare con i genitori, oltre che con le ricerche scientifiche che arricchiscono conoscenze e prassi in ambito scolastico.
Ancora una volta l’AIP, Associazione Italiana di Psicologia prende posizione rispetto ad un tema importante, che riguarda la cosiddetta (e inesistente) “ideologia del gender”. Una posizione fondamentale che contribuisce a fare chiarezza e corretta informazione rispetto agli appelli dai toni allarmistici che sono stati diffusi nei social network.

Come professioniste del sociale sottoscriviamo quanto sostenuto dall’AIP e ribadiamo che gli studi scientifici di genere, lungi dal voler rendere inesistenti le differenze biologiche tra uomini e donne, sottolineano la natura costruita socialmente degli stereotipi e dei pregiudizi sui generi, contribuendo a ridurre le discriminazioni legate all’identità di genere e all’orientamento sessuale.

Le Nostre Rubriche