di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

scuola

Scegliere la scuola superiore giusta con tuo figlio. Le riflessioni di una psicologa

Continua la collaborazione con il blog Genitorialmente e questo mese parliamo della scelta della scuola superiore. In questo link trovate le domande che si pongono i genitori.

Al termine delle scuole medie i ragazzi e le ragazze si trovano ad affrontare un momento importante che riguarda il proprio futuro: la scelta della scuola superiore. Una scelta non sempre facile, alla quale è meglio prepararsi per tempo per evitare decisioni affrettate che potrebbero non tener conto di tutti gli elementi da considerare.

COSA POSSONO FARE I GENITORI IN QUESTA FASE? 

La domanda che spesso i genitori si pongono è:

Come posso aiutare mio figlio/mia figlia a essere consapevole delle proprie capacità e delle proprie scelte?  Come posso accompagnarlo/a nella scelta di una scuola che possa essere di suo gradimento e sapere che sarà motivato/a a portare a termine il percorso?

La cosa più giusta da fare è imparare ad aiutarli ma senza scegliere al loro posto.

Non scelgo per lui/lei ma lo/la guido verso le sue scelte.

IN PRATICA COSA VUOL DIRE?

In primo luogo vuol dire parlare con il proprio figlio o la propria figlia per cercare di capire quali sono i suoi desideri, le sue attitudini e potenzialità, si tratta di elementi che probabilmente saranno già emersi durante il precedente corso di studi ma che magari possono modificarsi nel tempo ed è importante saper cogliere anche i cambiamenti dei propri figli.

Un altro aspetto di cui tener conto è essere sempre al corrente delle attività che la scuola svolge in riferimento alla scelta della scuola superiore. Le scuole propongono spesso dei percorsi di orientamento per gli studenti con attività e incontri nei quali si fa informazione ma a volte anche dei test attitudinali che possono aiutare a chiarire i dubbi.

Non si può non fare riferimento anche all’andamento scolastico negli anni delle medie e a quali fossero le materie preferite in modo da aiutarlo/a scegliere una scuola vicina ai propri interessi. A questo proposito può essere utile anche aprire un dialogo con gli insegnanti che hanno conosciuto la ragazza o il ragazzo e che possono suggerire degli elementi importanti.

Inoltre occorre essere sempre informati sulle giornate “Open day” organizzate dalle scuole superiori per fare conoscere le proprie strutture e i propri programmi, attività che possono aiutare a capire quali sono le materie che verranno studiate, chi sono i professori, se ci sono iniziative culturali extra che possono interessare alla ragazza o al ragazzo.

In questa fase della vita è importante considerare anche l’influenza degli amici, si tratta di un periodo in cui l’amicizia ha una rilevanza particolare e diventa una variabile che non deve essere sottovalutata e che non bisogna mai squalificare come motivazione alla scelta, anche se non la si condivide. Il gruppo dei pari non può essere la motivazione unica per scegliere una scuola piuttosto che un’altra, ma può rappresentare un elemento molto positivo e una grande risorsa in un’età  e in un contesto in cui il gruppo può essere protettivo anche per il rischio di bullismo.  Anche rispetto a questo aspetto è dunque fondamentale ascoltare i figli: che ruolo hanno le amicizie in questa scelta?

Un elemento imprescindibile è quello di non scegliere mai al suo posto. Imporre una scuola ad un figlio o una figlia sarebbe un grave errore anche perché se dovesse ritrovarsi a studiare materie che non gli/le piacciono poi potrebbe sperimentare frustrazione e arrivare alla bocciatura, dando magari la colpa dell’accaduto proprio ai genitori.

Bisogna anche contemplare la possibilità che la scelta possa rivelarsi sbagliata e va dunque messo in conto che si possa cambiare idea, è una scelta che viene effettuata molto presto ed è possibile che non sia una scelta definitiva, anche perché nel momento in cui viene fatta potrebbe anche essere condizionata da tanti fattori tra i quali anche le ansie e le preoccupazioni dei genitori e le loro aspettative rispetto alla costruzione del futuro dei propri figli. E se questo dovesse accadere non sarebbe la fine del mondo.

È molto importante dunque non fare passare un giudizio negativo rispetto alle possibili scelte di una figlia o di un figlio ma accoglierle e essere di sostegno perché loro possano  coltivarle. Questo può essere fatto riconoscendo le loro idee e le loro proposte  e aiutandoli a metterle in discussione, non per criticarle, ma per fare emergere ulteriori spunti di riflessione che magari non erano stati considerati.

Occorre ricordare sempre che la scelta deve essere personale, che non significa accettare passivamente qualsiasi cosa, ma aiutare e supportare senza fare imposizioni.

Una cosa che spesso i genitori trascurano di fare e che invece è estremamente funzionale  è il raccontare ai figli la propria esperienza con la scelta della scuola, parlare delle preoccupazioni e delle paure che si avevano, di come si erano comportati i loro genitori e di come loro avrebbero voluto che si comportassero. Mettere in campo la propria autenticità fatta di ricordi colorati da emozioni può aiutare i ragazzi e le ragazze a condividere le proprie ansie e paure sentendo che i genitori possono ascoltarle e aiutarli a contenerle.

 

Maria Grazia Rubanu

Psynerghia – Psicologia e Relazioni

 

Foto di Scott Webb su Unsplash