di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

relazioni

La rabbia negli adolescenti. Come gestirla

Porte sbattute, parole brusche urlate addosso, musi lunghi e silenzi protratti, orecchie coperte da grosse cuffie, musica a volume alto e telefonino in mano, eccolo qui il parziale ma fedele ritratto di un adolescente arrabbiato. Una creatura che appare improvvisamente aliena e che, a volte, sembra irriconoscibile agli occhi dei suoi stessi genitori.

È questo il tema di cui parliamo questo mese: la rabbia delle ragazze e dei ragazzi che attraversano l’adolescenza. I genitori del blog Genitorialmente (leggi qui il post) si chiedono se questa emozione sia davvero fisiologica e se ci siano delle strategie per gestirla.

Per rispondere a queste domande mi preme mettere in evidenza che l’adolescenza è un’età caratterizzata da cambiamenti sia fisici che psicologici, è quella delicata fase di mezzo in cui non si è più bambini e non si è ancora adulti e durante la quale i ragazzi e le ragazze iniziano a sperimentare sempre più cose da soli. Questa fase prevede delle oscillazioni in cui le aree di autonomia e i cambiamenti non sempre vengono gestiti al meglio, proprio perché ancora si sta costruendo la propria identità, si sta imparando ad “essere”, molto spesso sbattendo il muso sulle situazioni. Questa sensazione di non essere all’altezza, il sentirsi insoddisfatti, la paura di non farcela, possono dare luogo a manifestazioni di rabbia e aggressività che si esprimono a volte nei confronti dei coetanei e più spesso nei confronti degli adulti, soprattutto i genitori. Continua a leggere

Adolescenti e Fase 2. Come convivere con il Covid19

Continua la collaborazione con la rubrica Figli al centro del blog Genitorialmente. Questo mese parliamo di come aiutare le figlie e i figli adolescenti ad affrontare la Fase 2, ovvero la convivenza con il Covid-19. Oggi provo a rispondere alle domande che mi sono state fatte in questo post.

              

 

 

 

In questi mesi gli adolescenti hanno dimostrato un grande senso di responsabilità e di rispetto delle regole, una maturità che molti genitori non avrebbero immaginato nei propri figli.

MA COSA STA SUCCEDENDO AI RAGAZZI E ALLE RAGAZZE IN FASE 2?

Nella fase due per loro ci sono stati due step differenti: in un primo momento è stato possibile rivedere i congiunti, gli affetti stabili, e poi è si è aperta la possibilità di riprendere i contatti dal vivo con le proprie amicizie. Sono invece rimaste chiuse le scuole e l’attività didattica è proseguita a distanza.

E GLI ADOLESCENTI COME REAGISCONO ALLA POSSIBILITÀ DI USCIRE?

In questa situazione le ragazze e i ragazzi mostrano due reazioni differenti:  ci sono quelli che mordono il freno e faticano a reprimere la rabbia e la frustrazione legate alla limitazione della loro libertà e che adesso approfittano di ogni momento per uscire e quelli che da casa non vogliono più muoversi, che mantengono le limitazioni anche laddove  potrebbero avere un po’ di flessibilità e magari limitano anche i contatti social coi coetanei.

Se la prima reazione ci sembra fisiologica, considerata la fase di sviluppo, la seconda sembra spaventare di più, ed è proprio su questo aspetto che si concentrano le domande dei genitori. Continua a leggere

Essere adolescenti al tempo del coronavirus

La collaborazione con la rubrica Figli al centro del blog Genitorialmente continua e questo mese parliamo di adolescenti ai tempi del covid19, quel virus tanto piccolo quanto pericoloso con il quale tutti stiamo facendo i conti da mesi. In questo post cerco di rispondere alle domande di Manu che trovate qui e provo a farlo anche grazie alle preziose parole di una ragazza di 17 anni.

Questo periodo è difficile a tutte le età: bambini, ragazzi e adulti, tutti costretti a una limitazione della propria libertà per salvaguardare un bene superiore, quello della salute. Ognuno reagisce in modo differente e affronta problematiche tipiche anche della fase di vita.

CHE COSA SUCCEDE IN QUESTO PERIODO AGLI ADOLESCENTI?

In questo periodo di emergenza sanitaria gli adolescenti, proprio come tutti noi, hanno attraversato delle fasi.

La PRIMA FASE è stata quella della NEGAZIONE DEL PROBLEMA, un periodo, durato un paio di settimane, che li ha portati  a pensare solo agli aspetti positivi:

La scuola è chiusa, che bello, siamo in vacanza!

Ma anche

 … vabbé che problema c’è, tanto si ammalano solo i vecchi, a noi non può succedere nulla!

Adesso invece anche il loro vissuto è caratterizzato dalla preoccupazione, stanno attraversando la SECONDA FASE, quella della PRESA DI CONSAPEVOLEZZA e della piena comprensione del fatto che si tratta di un problema serio, molto più serio di quanto non sembrasse all’inizio. Continua a leggere