di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

relazioni

La gelosia fra fratelli e sorelle. Come gestirla?

Continua la collaborazione con la rubrica Figli al centro del blog Genitorialmente, questo mese si parla di gelosia tra fratelli e sorelle. Come sempre Manu, nel suo post ci fa riflettere su aspetti molto concreti e lo fa parlandoci di cosa succede tra le sue figlie. In questo post provo a condividere il mio sguardo per ampliare la riflessione.

 

 

 

Possiamo considerare la gelosia tra fratelli e sorelle un fenomeno inevitabile presente all’interno di tutte le famiglie.

Ogni figlio ha il desiderio di sentirsi unico e speciale, degno di un amore irripetibile che lo faccia sentire il “preferito”. È da questo naturale desiderio che ha inizio la competizione nel sottosistema dei figli, dal sentire di doversi dividere le attenzioni dei genitori e la loro approvazione e, dunque, la percezione del loro amore.

Generalmente è il primogenito a sperimentare di più la gelosia, legata alla nascita di un fratellino o di una sorellina, si tratta di una gelosia fisiologica legata al fatto di aver sperimentato per un certo tempo, l’essere figlio unico, con tutte le attenzioni rivolte a sé, attenzioni che,  d’un tratto, ci si ritrova a dover dividere con un altro. Continua a leggere

La gelosia tra fratelli e sorelle. Come gestirla? Le domande dei genitori

Continua la collaborazione con la rubrica Figli al centro del blog Genitorialmente. Questo mese parliamo della gelosia tra fratelli e sorelle. In questo post trovate le domande dei genitori e tra due settimane ci saranno anche le mie riflessioni.

Maria Grazia Rubanu

 

La gelosia fra fratelli e sorelle non ha età o almeno credo. Ho sempre pensato che avere un fratello o una sorella abbia un valore inestimabile per cui è importante che eventuali gelosie non intacchino questo rapporto.

Ricordo che quando è nata la mia secondogenita io e mio marito stavamo molto attenti al nostro comportamento. Ad esempio quando entrambe le figlie erano a casa, soprattutto nei primissimi mesi prestavamo più attenzione alla più grande, tanto la piccolina in quel momento non se ne sarebbe accorta.

Per contro quando lei era all’asilo io non risparmiavo coccole e bacetti alla piccolina, a raccontarla oggi sembra davvero un comportamento un po’ schizofrenico, ma sono certa che molti altri altri genitori hanno avuto il medesimo atteggiamento.

Con gli anni ho capito che la gelosia fra fratelli e sorelle dipende molto dal comportamento dei genitori, anche in questo i figli devono essere educati. Continua a leggere

Mia figlia adolescente fa l’amore: cosa fare? Le riflessioni delle psicologhe

Continua la collaborazione con i genitori del blog Genitorialmente che questo mese si fanno portavoce della domanda di un papà, una domanda che può essere estesa a tanti altri genitori di figli adolescenti. In questo post trovate le  nostre risposte.

Maria Grazia e Melania

Andrea è il papà di Laura, una ragazza di 15 anni che da un anno circa ha una relazione con un ragazzo di due anni più grande: Luca. Laura è un’adolescente che va bene a scuola e che non ha mai dato particolari problemi ai genitori, ma Andrea è preoccupato perché ha scoperto da poco che Laura e Luca hanno rapporti sessuali e lui non sa come gestire la situazione e così chiede di potersi confrontare con altri genitori, per evitare di fare qualcosa di sbagliato nella gestione di una situazione così delicata.

 

La situazione che viene descritta è una delle realtà tipiche dell’adolescenza, ma se l’esplorazione della sessualità fa parte del naturale sviluppo dei ragazzi e delle ragazze, è altrettanto “naturale” che i genitori facciano un po’ di fatica a metabolizzare questa realtà. Per i genitori i figli adolescenti sono sempre dei piccoli da proteggere e da mettere in guardia dai pericoli del mondo e questo è ancora più vero quando si tratta delle figlie femmine che vengono considerate spesso come più a rischio dei maschi perché pensate più esposte e fragili e meno capaci di gestire un aspetto così importante della vita. Ci preme sfatare il mito che le ragazze siano più fragili dei ragazzi e che siano meno in grado di gestire questa sfera della vita. Come spesso sottolineiamo non è il genere di appartenenza a fare la differenza ma il tipo di educazione e costruzione valoriale ricevuta e interiorizzata, non solo quella trasmessa dalla famiglia ma anche dalle agenzie di socializzazione. Continua a leggere