di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

Melania Cabras

Come superare il senso di colpa delle mamme? Le riflessioni delle psicologhe

In questo post trovate le nostre riflessioni rispetto alle domande poste dai genitori di Genitorialmente sul tema del senso di colpa che le mamme provano nei confronti dei figli.

Cerca le tue qualità positive ed espandile con l’immaginazione.
Poi liberati dalla zavorra dei sensi di colpa e sostituiscili con il senso di responsabilità.
Così incomincerai a volerti bene per quello che sei, ma proverai anche il desiderio di cambiare. Amare il prossimo sarà una conseguenza.

Massimo Gramellini.

 

Il post di questo mese con le domande dei genitori del blog di Genitorialmente mette in evidenza un tema di cui sentiamo parlare molto spesso, tanto che sembra quasi essere un binomio inscindibile: maternità e senso di colpa.

La sensazione che si ha è che il senso di colpa sia qualcosa che viene dato in dote assieme alla maternità, in realtà è qualcosa che ci si porta dietro da molto tempo, sin dall’educazione ricevuta durante l’infanzia e che, quando si ha un cambiamento di status così importante e si ha piena responsabilità di un altro essere vivente, assume una forma differente, e occupa uno spazio maggiore nella vita delle persone, soprattutto delle donne.

Non si tratta di qualcosa di innato ma è qualcosa che viene insegnato come parte di una cultura fortemente incentrata sul fatto che i figli sono delle madri più che dei padri e che una donna per essere una buona madre deve saper fare dei sacrifici, dedicare la sua vita ai figli, sempre col sorriso sulle labbra. Continua a leggere

Il senso di colpa delle mamme. Come superarlo?

Continua la collaborazione con il blog Genitorialmente e questo mese parliamo dei sensi di colpa delle mamme. Oggi pubblichiamo il post con le domande dei genitori e tra due settimane troverete le  nostre riflessioni.

Maria Grazia e Melania

Il senso di colpa di noi mamme è una brutta bestia che prima o poi si insinua in tutte noi. Spesso arriva quando il bimbo è appena nato, perché non ci sentiamo all’altezza della situazione, perché tutti sembrano saperne più di noi. Trovi sempre la mamma perfetta, all’inizio ci caschi e ti senti inadeguata, poi con gli anni scopri la falsità e la competizione per l’ambito premio “La mamma più brava di tutte”.

Per quanto mi riguarda, quando le mie figlie erano piccole io non vivevo con il senso di colpa, non certo perché mi sentissi all’altezza della situazione, ma forse perché in fondo io vivevo per loro. Per loro avevo fatto anche una scelta di vita importante, per amore verso le mie figlie ho buttato all’aria le mie ambizioni e i traguardi professionali raggiunti fino a quel momento. Continua a leggere

Mia figlia adolescente fa l’amore: cosa fare? Le riflessioni delle psicologhe

Continua la collaborazione con i genitori del blog Genitorialmente che questo mese si fanno portavoce della domanda di un papà, una domanda che può essere estesa a tanti altri genitori di figli adolescenti. In questo post trovate le  nostre risposte.

Maria Grazia e Melania

Andrea è il papà di Laura, una ragazza di 15 anni che da un anno circa ha una relazione con un ragazzo di due anni più grande: Luca. Laura è un’adolescente che va bene a scuola e che non ha mai dato particolari problemi ai genitori, ma Andrea è preoccupato perché ha scoperto da poco che Laura e Luca hanno rapporti sessuali e lui non sa come gestire la situazione e così chiede di potersi confrontare con altri genitori, per evitare di fare qualcosa di sbagliato nella gestione di una situazione così delicata.

 

La situazione che viene descritta è una delle realtà tipiche dell’adolescenza, ma se l’esplorazione della sessualità fa parte del naturale sviluppo dei ragazzi e delle ragazze, è altrettanto “naturale” che i genitori facciano un po’ di fatica a metabolizzare questa realtà. Per i genitori i figli adolescenti sono sempre dei piccoli da proteggere e da mettere in guardia dai pericoli del mondo e questo è ancora più vero quando si tratta delle figlie femmine che vengono considerate spesso come più a rischio dei maschi perché pensate più esposte e fragili e meno capaci di gestire un aspetto così importante della vita. Ci preme sfatare il mito che le ragazze siano più fragili dei ragazzi e che siano meno in grado di gestire questa sfera della vita. Come spesso sottolineiamo non è il genere di appartenenza a fare la differenza ma il tipo di educazione e costruzione valoriale ricevuta e interiorizzata, non solo quella trasmessa dalla famiglia ma anche dalle agenzie di socializzazione. Continua a leggere