di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

genitorialità

Come insegnare il rispetto per le donne ai nostri figli. Le domande dei genitori

Continua la collaborazione con il blog Genitorialmente e questo mese i nostri genitori ci invitano a riflettere su un tema delicato ed estremamente attuale: come si può insegnare ai figli il rispetto per le donne? A fine mese troverete le nostre risposte.

Maria Grazia e Melania

 

Come insegnare il rispetto per le donne ai nostri figli? Sembra una domanda retorica, ma non lo è. Perché il bambino che a soli 12 anni si impone alla sua fidanzatina dimostra che noi genitori abbiamo sbagliato, in buona fede sicuramente, ma abbiamo sbagliato.

È passata da qualche giorno la festa delle donne. Tantissime parole e ancora troppo pochi fatti.

Come genitore ho iniziato a pensare se noi davvero insegniamo ai nostri figli il rispetto verso le donne e come.

Alcune volte ci sono degli argomenti che diamo per scontati tant’è che non ne parliamo mai, rimaniamo indignati per l’ennesimo femminicidio, ma cosa facciamo di concreto per insegnare il rispetto verso le donne?

Quando è stata l’ultima volta che ne hai parlato con tuo figlio o con tua figlia? Continua a leggere

Perché i ragazzi si feriscono: autolesionismo negli adolescenti. Le riflessioni delle psicologhe

In questo post proviamo a rispondere alle domande dei genitori del blog Genitorialmente che questo mese ci chiedono di aiutarli a capire meglio un fenomeno complesso e articolato come quello delle condotte autolesive in adolescenza.

 

PERCHÉ I RAGAZZI SI FERISCONO?

CHE COSA PROVANO QUANDO LO FANNO?

CHE COSA POSSONO FARE I GENITORI PER AIUTARLI?

 

AUTOLESIONISMO – UNA DEFINIZIONE

Iniziamo la nostra riflessione partendo proprio dal definire che cos’è l’autolesionismo:

“L’insieme di tutti quei comportamenti intenzionali finalizzati a procurare un danno alla propria persona”

Si tratta di un fenomeno diffuso prevalentemente tra gli adolescenti, soprattutto nelle ragazze, insorge attorno agli 11-12 anni e coinvolge tra  il 15 e il 20% degli adolescenti e il 6% degli adulti. Ci teniamo a specificare che è generalmente correlato  alla presenza di difficoltà in famiglia e/o a scuola, di stati ansiosi, di vissuti depressivi e bassa autostima. Continua a leggere

Conflitto madre e figlia. Le riflessioni delle psicologhe

Continua la collaborazione con il blog Genitorialmente e la rubrica Figli al centro. Questo mese ci è stato chiesto di affrontare un tema molto complesso e piuttosto frequente in stanza di terapia: la relazione conflittuale tra una figlia, ormai adulta, e sua madre. Probabilmente non troverete una corrispondenza diretta tra le domande dei genitori (vai al post originale) e le nostre riflessioni. Piuttosto che provare a rispondere alle singole domande, correndo il rischio di banalizzare un argomento complesso, abbiamo deciso di creare una cornice di riferimento e di senso che aiuti a comprendere meglio la tematica.

 

Ogni bambino ha il legittimo bisogno di essere guardato, capito, preso sul serio e rispettato dalla propria madre. Deve  poter disporre della madre nelle prime settimane e nei primi mesi di vita, usarla, rispecchiarsi in lei.

Un’immagine di Winnicott illustra benissimo la situazione: la madre guarda il bambino che tiene in braccio, il piccolo guarda la madre in volto e vi si ritrova…a patto che la madre guardi davvero quell’esserino indifeso nella sua unicità, e non osservi invece le proprie attese e paure, i progetti che imbastisce per il figlio, che proietta su di lui.

In questo caso nel volto della madre il bambino non troverà sé stesso, ma le esigenze della madre. Rimarrà allora senza specchio, e per tutta la vita continuerà invano a cercarlo”.

(Alice Miller, Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero Sé, 1996, p. 37)

 

In queste parole Alice Miller sintetizza molto bene ciò che dovrebbe succedere nella prima infanzia tra una madre (e più in generale un genitore) e il suo bimbo di cui si prende cura e ciò che invece può succedere se non si crea la necessaria condizione di sintonizzazione affettiva e di attenzione per l’altro, per la creatura che si è messa al mondo. Continua a leggere