di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

genitori e figli

La rabbia negli adolescenti. Come gestirla

Porte sbattute, parole brusche urlate addosso, musi lunghi e silenzi protratti, orecchie coperte da grosse cuffie, musica a volume alto e telefonino in mano, eccolo qui il parziale ma fedele ritratto di un adolescente arrabbiato. Una creatura che appare improvvisamente aliena e che, a volte, sembra irriconoscibile agli occhi dei suoi stessi genitori.

È questo il tema di cui parliamo questo mese: la rabbia delle ragazze e dei ragazzi che attraversano l’adolescenza. I genitori del blog Genitorialmente (leggi qui il post) si chiedono se questa emozione sia davvero fisiologica e se ci siano delle strategie per gestirla.

Per rispondere a queste domande mi preme mettere in evidenza che l’adolescenza è un’età caratterizzata da cambiamenti sia fisici che psicologici, è quella delicata fase di mezzo in cui non si è più bambini e non si è ancora adulti e durante la quale i ragazzi e le ragazze iniziano a sperimentare sempre più cose da soli. Questa fase prevede delle oscillazioni in cui le aree di autonomia e i cambiamenti non sempre vengono gestiti al meglio, proprio perché ancora si sta costruendo la propria identità, si sta imparando ad “essere”, molto spesso sbattendo il muso sulle situazioni. Questa sensazione di non essere all’altezza, il sentirsi insoddisfatti, la paura di non farcela, possono dare luogo a manifestazioni di rabbia e aggressività che si esprimono a volte nei confronti dei coetanei e più spesso nei confronti degli adulti, soprattutto i genitori. Continua a leggere