di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

emozioni

La rabbia negli adolescenti. Come gestirla

Porte sbattute, parole brusche urlate addosso, musi lunghi e silenzi protratti, orecchie coperte da grosse cuffie, musica a volume alto e telefonino in mano, eccolo qui il parziale ma fedele ritratto di un adolescente arrabbiato. Una creatura che appare improvvisamente aliena e che, a volte, sembra irriconoscibile agli occhi dei suoi stessi genitori.

È questo il tema di cui parliamo questo mese: la rabbia delle ragazze e dei ragazzi che attraversano l’adolescenza. I genitori del blog Genitorialmente (leggi qui il post) si chiedono se questa emozione sia davvero fisiologica e se ci siano delle strategie per gestirla.

Per rispondere a queste domande mi preme mettere in evidenza che l’adolescenza è un’età caratterizzata da cambiamenti sia fisici che psicologici, è quella delicata fase di mezzo in cui non si è più bambini e non si è ancora adulti e durante la quale i ragazzi e le ragazze iniziano a sperimentare sempre più cose da soli. Questa fase prevede delle oscillazioni in cui le aree di autonomia e i cambiamenti non sempre vengono gestiti al meglio, proprio perché ancora si sta costruendo la propria identità, si sta imparando ad “essere”, molto spesso sbattendo il muso sulle situazioni. Questa sensazione di non essere all’altezza, il sentirsi insoddisfatti, la paura di non farcela, possono dare luogo a manifestazioni di rabbia e aggressività che si esprimono a volte nei confronti dei coetanei e più spesso nei confronti degli adulti, soprattutto i genitori. Continua a leggere

Perché i ragazzi si feriscono: autolesionismo negli adolescenti. Le riflessioni delle psicologhe

In questo post proviamo a rispondere alle domande dei genitori del blog Genitorialmente che questo mese ci chiedono di aiutarli a capire meglio un fenomeno complesso e articolato come quello delle condotte autolesive in adolescenza.

 

PERCHÉ I RAGAZZI SI FERISCONO?

CHE COSA PROVANO QUANDO LO FANNO?

CHE COSA POSSONO FARE I GENITORI PER AIUTARLI?

 

AUTOLESIONISMO – UNA DEFINIZIONE

Iniziamo la nostra riflessione partendo proprio dal definire che cos’è l’autolesionismo:

“L’insieme di tutti quei comportamenti intenzionali finalizzati a procurare un danno alla propria persona”

Si tratta di un fenomeno diffuso prevalentemente tra gli adolescenti, soprattutto nelle ragazze, insorge attorno agli 11-12 anni e coinvolge tra  il 15 e il 20% degli adolescenti e il 6% degli adulti. Ci teniamo a specificare che è generalmente correlato  alla presenza di difficoltà in famiglia e/o a scuola, di stati ansiosi, di vissuti depressivi e bassa autostima. Continua a leggere

Passaporta per quale futuro…Grazie!!!

IMG_20170326_102846Domenica scorsa si è svolto il nostro laboratorio per bambine e bambini“Passaporta per quale futuro”, un laboratorio sulla rappresentazione di sé alla scoperta delle tante professioni possibili.

Si tratta di un laboratorio svolto all’interno della terza edizione dell’evento “Le lesbiche si raccontano”, pensato e realizzato insieme all’associazione Famiglie Arcobaleno, con la quale collaboriamo da anni.

Hanno partecipato 15 bambine e bambini che si sono divertiti a costruire il proprio futuro con colori, fogli di carta, oggetti magici e la loro splendida creatività.

 

 

 

 

 

 

 

Attività di disegno e momenti di gioco si sono alternati in una cornice semi-magica che ha permesso a tutte e tutti di esprimersi utilizzando modalità comunicative differenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le carte de “Il gioco del rispetto” sono state un prezioso ausilio per stimolare la riflessione sulle possibili professioni future, che possono essere svolte da chiunque, indipendentemente dal fatto che si sia maschi o femmine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E così, tra gioco e magia le bambine e i bambini hanno sperimentato che non ci sono lavori da maschio e lavori da femmina ma solo lavori che, se appassionano, permettono la crescita e la realizzazione di sé.

Il nostro obiettivo era quello di lavorare sugli stereotipi di genere, sulla possibilità di elaborare un proprio punto di vista e sulla libertà di espressione.

Vedendo i disegni dei bambini e delle bambine e ascoltando le loro parole crediamo di avere gettato un seme in questa direzione e questo ci rende davvero felici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra le tante professioni emerse c’è stata: la paracadutista, il pilota di aerei, la scienziata, la paleontologa, la signora che fa nascere i bambini (ostetrica), la ballerina, il veterinario, l’astronauta, la pattinatrice, la carabiniera, la muratrice bravissima a costruire case, la signora dei cani (allevatrice)… tanti mestieri possibili, tutti realizzabili, se saranno loro per prime/i a credere nei propri sogni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vi lasciamo con la filastrocca e la formula magica che le bambine e i bambini hanno recitato con grande entusiasmo all’uscita del tunnel passaporta.

E adesso con un po’ di magia

Facciamo un volo con la fantasia

Avete pensato e poi disegnato

E il vostro futuro immaginato

Un futuro da sognare

E piano piano avvicinare

Il futuro e lì che aspetta

E voi avete la bacchetta

La bacchetta per creare

Tutto ciò che amate fare

Del futuro siete Streghe e Maghi

Pronti sempre a spaventare i draghi

 

Su coraggio, la Passaporta attraversiamo

E tutti insieme la formula magica ripetiamo:

Coda di drago

Lingua di mago

Bianco coniglio

Verde trifoglio

La mia vita è un bianco foglio

La coloro come voglio!

Grazie a chi ha collaborato con noi: le bambine e i bambini e i loro genitori, l’associazione Famiglie Arcobaleno, le colleghe Roberta Scanu e Sara Fanti e l’associazione Arc Cagliari che ci ha ospitato nella bellissima location del Lazzaretto di Cagliari.

Al prossimo anno!

Maria Grazia Rubanu e Melania Cabras  per lo studio Psynerghia e Silvia De Simone per Famiglie Arcobaleno