di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

La rabbia negli adolescenti. Come gestirla

Continua la collaborazione con il blog Genitorialmente. Oggi per la rubrica Figli al centro pubblichiamo il post di Manu sulla rabbia negli adolescenti. La settimana prossima troverete le mie riflessioni in proposito

Maria Grazia Rubanu

La rabbia negli adolescenti è l’argomento che affronteremo questo mese con lo Studio Psynerghia, questo periodo probabilmente ha accentuato le tensioni, ma la rabbia sembra essere una peculiarità della fase adolescenziale. Cerchiamo di capire cosa può essere definito accettabile e dove invece è necessario intervenire perché c’è davvero qualcosa che non va.

L’altro giorno parlavo con alcune amiche che hanno figli un po’ più grandi delle mie, quando Linda ha pronunciato questa frase, e le altre hanno annuito.

I figli ci “odiano”, è normale!

I figli se la prendono con noi genitori nel momento in cui “gli stiamo addosso”, come dicono loro

Come “E’ normale?”.

La rabbia negli adolescenti viene vissuta come un passaggio obbligato verso l’età adulta. A questo punto mi chiedo,

Se un figlio non è “arrabbiato” con i genitori significa che non sta “crescendo”?

Il conflitto genitori-figli deve passare per la rabbia, le urla, le litigate altrimenti c’è qualcosa che non va?

A sentire le mie amiche i nostri figli “fanno apposta” a ferirci, e noi dobbiamo, o dovremmo, avere quella forza interiore e quella consapevolezza che ci fa accettare questi contrasti come qualcosa che rientra nella normalità delle cose.

E’ così non ci puoi fare nulla

I contrasti, le liti, i musi lunghi, gli sguardi che dicono “tu non puoi capire”, li posso comprendere. Posso comprendere anche il momento di rabbia, come un qualcosa che poi passa, ma non il sentimento della rabbia. Il sentimento della rabbia è qualcosa che accompagna i ragazzi per lunghi periodi.

Chiara sembra (oppure è) sempre arrabbiata con i suoi genitori. Viene istintivo dire sembra perché in realtà non esiste un motivo reale, e guai a dirglielo, perché allora sì, che si scatena l’inferno

Luca vive una situazione complicata, i suoi sono separati e questo lock-down ha accentuato i problemi i tra lui e sua mamma. Il padre non è molto presente, la madre probabilmente lo è troppo. Luca ha 17 anni e fa di tutto per cercare lo scontro. A scuola non studia, non ha seguito la didattica online, fuma e forse non solo sigarette, tra le sue amicizie ci sono ragazzi davvero molto difficili, a casa fa quello che vuole urlando e non solo. E’ sempre arrabbiato con sua mamma, sembra che il suo stile di vita abbia come obiettivo fare tutto ciò che la fa arrabbiare e preoccupare.

La mamma di Elena invece non riesce più a parlare con sua figlia. Il lock- down ha chiuso in casa i ragazzi e ora che può uscire, in realtà non vuole farlo, ciondola dal letto al divano con il cellulare sempre in mano. Si chiama “sindrome della capanna” ne abbiamo parlato nel post “Come convivere con il COVID-19” http://www.genitorialmente.it/2020/05/adolescenti-e-fase-2-come-convivere-con-il-covid-19/. Tanti genitori si ritrovano a spingere i figli ad uscire e anche questo diventa argomento di discussione e liti, è difficile parlare con loro, c’è sempre questa rabbia latente.

La rabbia negli adolescenti mi ricorda la gramigna, un qualcosa difficile da estirpare, che si insinua silenziosa.

E’ davvero normale che i nostri figli siano arrabbiati con noi? E quelli che non lo sono significa che non stanno crescendo? Detta così è ancora peggio.

Nei prossimi giorni pubblicheremo le risposte e i consigli della Dottoressa Rubanu. Sappiamo che non esiste un’età di inizio e di fine dell’adolescenza per questo noi genitori dobbiamo cercare di trovare la chiave per imparare a gestire la rabbia negli adolescenti, niente conta di più della serenità dei nostri figli.

 

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