di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

Genitori e figli. Tra appartenenza e separazione

Essere adolescenti al tempo del coronavirus

La collaborazione con la rubrica Figli al centro del blog Genitorialmente continua e questo mese parliamo di adolescenti ai tempi del covid19, quel virus tanto piccolo quanto pericoloso con il quale tutti stiamo facendo i conti da mesi. In questo post cerco di rispondere alle domande di Manu che trovate qui e provo a farlo anche grazie alle preziose parole di una ragazza di 17 anni.

Questo periodo è difficile a tutte le età: bambini, ragazzi e adulti, tutti costretti a una limitazione della propria libertà per salvaguardare un bene superiore, quello della salute. Ognuno reagisce in modo differente e affronta problematiche tipiche anche della fase di vita.

CHE COSA SUCCEDE IN QUESTO PERIODO AGLI ADOLESCENTI?

In questo periodo di emergenza sanitaria gli adolescenti, proprio come tutti noi, hanno attraversato delle fasi.

La PRIMA FASE è stata quella della NEGAZIONE DEL PROBLEMA, un periodo, durato un paio di settimane, che li ha portati  a pensare solo agli aspetti positivi:

La scuola è chiusa, che bello, siamo in vacanza!

Ma anche

 … vabbé che problema c’è, tanto si ammalano solo i vecchi, a noi non può succedere nulla!

Adesso invece anche il loro vissuto è caratterizzato dalla preoccupazione, stanno attraversando la SECONDA FASE, quella della PRESA DI CONSAPEVOLEZZA e della piena comprensione del fatto che si tratta di un problema serio, molto più serio di quanto non sembrasse all’inizio. Continua a leggere

Essere adolescenti al tempo del coronavirus. Le domande dei genitori

Continua la collaborazione con la rubrica Figli al centro del blog Genitorialmente. Questo mese i genitori si interrogano su cosa voglia dire essere adolescenti in questo periodo così difficile. La settimana prossima troverete le mie riflessioni.

 

Essere adolescenti al tempo del coronavirus è una cosa che noi genitori non potremo mai comprendere. Normalmente si dice che per capire i nostri figli dobbiamo ricordarci come eravamo noi alla loro età, ma noi non abbiamo mai vissuto niente di simile.

Ci svegliamo e non sembra vero. Ogni giornata inizia in maniera identica, giustamente tutti chiusi in casa.

Ogni tanto mi sento felice perché stiamo tutti bene, poi arriva lo sconforto, poi la speranza, poi l’ansia e poi ti chiedi se stai impazzendo.

So che non posso permettermi di piangere perché altrimenti non so quando riuscirei a smettere e poi ci sono le mie figlie, loro mi guardano.

I figli ti guardano sempre anche quando sembrano distratti o sono nell’altra stanza e noi genitori, con i nostri comportamenti, siamo un esempio. Non conta quello che dici, conta quello che sei e che fai. Continua a leggere

La quarantena e la paura da Coronavirus: come affrontarle

Continua la collaborazione con la rubrica Figli al centro del blog Genitorialmente, questo mese il tema è legato all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo e ai suoi risvolti psicologici per le famiglie. In questo post i genitori mi chiedono come affrontare la quarantena e la paura da coronavirus.

 

 

 

Stiamo vivendo tutti in una condizione particolare, in continua evoluzione, senza una circoscrizione temporale effettiva, con un’unica certezza: dobbiamo stare a casa e uscire solo per questioni sanitarie o di prima necessità. Al momento il valore fondamentale da salvaguardare è la salute delle persone e tutti abbiamo il dovere civile di fare la nostra parte per evitare il diffondersi di questo pericoloso virus.

Questo presupposto è fondamentale ed è proprio a partire dalla condizione imprescindibile del restare a casa che voglio cominciare la mia riflessione: genitori e figli si trovano a convivere in spazi limitati per un tempo molto maggiore di quello solito.

Molti genitori hanno sospeso l’attività lavorativa o lavorano da casa, i bambini e i ragazzi non vanno a scuola, visto che le scuole sono chiuse.

Lo spazio è delimitato e il tempo si dilata creando effetti che bisogna imparare a gestire. Inoltre tutti viviamo una sensazione di incertezza rispetto a ciò che succederà, incertezza e paura per una condizione di quarantena legata ad una pandemia che sta mietendo molte vittime.

Si tratta di emozioni e vissuti che non ci piacciono ma dei quali non possiamo fare a meno, la paura è un’emozione primaria che ha un ruolo fondamentale per la nostra sopravvivenza, è quella che ci permette di difenderci e di metterci in salvo quando ci sentiamo in pericolo. In una situazione come questa quindi, non solo è normale e fisiologico provarla, ma si può anche dire che una certa dose di paura è fondamentale per mantenere il giusto livello di allerta e tenerci lucidi, in modo da evitare di mettere in atto condotte pericolose per noi e/o per gli altri. Continua a leggere