di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

Genitori e figli. Tra appartenenza e separazione

Come imparare a pensare a me stessa

Continua la collaborazione con il blog Genitorialmente  e questo mese parliamo della possibilità di imparare a pensare a se stessi anche quando si è genitori. In questo link trovate le domande dei genitori e in questo post le mie riflessioni.

Maria Grazia

Potrebbe sembrare un discorso semplice perché ognuno di noi, indipendentemente dall’età, propria o di eventuali figli e figlie, ha il diritto di ricavarsi uno spazio e un tempo per sé. Eppure, soprattutto per i genitori, non è così immediato farlo senza andare incontro a dolorosi sensi di colpa.

MA PERCHÉ CI SI SENTE IN COLPA SE CI SI PRENDE CURA DI SÉ?

Perché spesso si confonde l’amare se stessi e il dedicarsi delle attenzioni con l’egoismo e questo vale il doppio se si hanno figli, come se non fosse possibile riuscire ad essere presenti con loro e, allo stesso tempo, rimanere al centro della propria vita.

Nelle parole di Manu, che si fa portavoce dei vissuti di tanti padri e tante madri, leggiamo anche una particolare attenzione al non ripetere gli errori compiuti dai suoi genitori, che non hanno saputo trovare un equilibrio tra il loro essere figli feriti e il mettere al mondo, a loro volta, dei figli dei quali non erano pronti ad occuparsi in modo adeguato. Continua a leggere

Come imparare a pensare a me stessa

Questo mese la collaborazione con Genitorialmente vede me e Manu impegnate in un confronto sulla possibilità di una madre e, più in generale, di un genitore, di prendersi cura di sé. In questo post trovate le domande di Manu e la settimana prossima, come sempre, troverete le mie riflessioni.

Maria Grazia

Come imparare a pensare a me stessa è l’argomento di cui vorrei parlare con Maria Grazia Rubanu, Psicologa Psicoterapeuta esperta in tematiche familiari e adolescenza. Considero settembre il mese degli inizi, il mese dei buoni propositi, quelli che davvero vogliamo provare a mettere in atto, questo è il momento giusto.

Figli al centro è la rubrica che abbiamo creato all’interno del blog per avere un aiuto concreto sulla difficile relazione genitori figli, specialmente in un’età delicata come quella adolescenziale.

Perché i figli sono sempre al centro di tutto, almeno per me è così. Ma alcune volte si esagera, e le esagerazioni non fanno mai bene. Ho ricevuto molto poco dai miei genitori, ne ho parlato qui, gli esperti dicono che in questa situazione di solito accade che il copione si ripeta, l’ambiente dove sei cresciuto determina quello che sarai. Continua a leggere

La rabbia negli adolescenti. Come gestirla

Porte sbattute, parole brusche urlate addosso, musi lunghi e silenzi protratti, orecchie coperte da grosse cuffie, musica a volume alto e telefonino in mano, eccolo qui il parziale ma fedele ritratto di un adolescente arrabbiato. Una creatura che appare improvvisamente aliena e che, a volte, sembra irriconoscibile agli occhi dei suoi stessi genitori.

È questo il tema di cui parliamo questo mese: la rabbia delle ragazze e dei ragazzi che attraversano l’adolescenza. I genitori del blog Genitorialmente (leggi qui il post) si chiedono se questa emozione sia davvero fisiologica e se ci siano delle strategie per gestirla.

Per rispondere a queste domande mi preme mettere in evidenza che l’adolescenza è un’età caratterizzata da cambiamenti sia fisici che psicologici, è quella delicata fase di mezzo in cui non si è più bambini e non si è ancora adulti e durante la quale i ragazzi e le ragazze iniziano a sperimentare sempre più cose da soli. Questa fase prevede delle oscillazioni in cui le aree di autonomia e i cambiamenti non sempre vengono gestiti al meglio, proprio perché ancora si sta costruendo la propria identità, si sta imparando ad “essere”, molto spesso sbattendo il muso sulle situazioni. Questa sensazione di non essere all’altezza, il sentirsi insoddisfatti, la paura di non farcela, possono dare luogo a manifestazioni di rabbia e aggressività che si esprimono a volte nei confronti dei coetanei e più spesso nei confronti degli adulti, soprattutto i genitori. Continua a leggere