di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

Il ruolo paterno nell’educazione delle figlie

Foto il ruolo del papà-Genitorialmente

Quello che segue è il primo post frutto della collaborazione con il blog Genitorialmente.it. e contiene le riflessioni e le domande di due mamme, alle quali tenteremo di rispondere tra qualche giorno.

 

“Abbiamo due figlie femmine, ritengo che siamo due genitori molto presenti, maggiormente io per questione di tempo e, credo, di carattere. Ora le mie figlie si affacciano all’adolescenza e penso che la mia presenza non basti più, o meglio, credo che il ruolo paterno nell’educazione delle nostre figlie debba essere maggiore o diverso.

Cerco di avere un dialogo aperto con le mie figlie, di parlare di tutto, ma chiaramente ci sono argomenti e argomenti.

L’argomento di cui parliamo principalmente è la scuola. Mio marito ha sicuramente aumentato la sua attenzione negli ultimi due anni, abbiamo due approcci differenti lui quotidianamente è molto attento, mentre io lascio loro piena autonomia, e intervengo quando i voti iniziano a peggiorare diventando molto pressante.

Mi sono sempre chiesta se è giusto così o se invece sarebbe meglio per noi e le nostre figlie che ci sia un solo genitore a occuparsi di un determinato argomento? Esistono delle specifiche competenze di un genitore? Qual’è il ruolo paterno nell’educazione delle figlie?

Le nostre figlie hanno caratteri completamente diversi. La più grande è simile a mio marito e la più piccola a me. Credo che in moltissime famiglie si tenda a cercare somiglianze caratteriali con i propri figli. Le affinità di carattere se da un lato possono aiutare la comprensione, dall’altro possono ostacolare il dialogo perché il rischio di scontri è sicuramente maggiore. Tuttavia è anche vero il contrario: se i caratteri sono molto diversi è difficile trovare un’intesa.

Quindi mi chiedo se le affinità caratteriali aiutino o siano un ostacolo nel dialogo e nella comprensione dei nostri figli. O se invece la capacità di instaurare un dialogo dipenda dall’affinità di genere e quindi qual è il ruolo paterno soprattutto in questo delicato periodo.

C’è un argomento in particolare che secondo mio marito dovrebbe essere di mia totale competenza: l’educazione all’affettività e alla sessualità. In passato sono sempre stata d’accordo con lui, ma ora mia figlia più grande inizia a confrontarsi con l’altro sesso e per questo sto cambiando idea. Il mondo maschile è un mondo sconosciuto e quindi fonte di maggiore insicurezza. Forse le figlie femmine hanno maggiormente bisogno di parole maschili, perché è quello il mondo con cui si confronteranno: il loro padre è un uomo e si può fare maggior interprete dei pensieri e sentimenti maschili, credo che il ruolo paterno nell’educazione all’affettività sia fondamentale soprattutto per chi ha figlie femmine

Quanti dubbi, e quante domande. Aspettiamo i commenti delle nostre esperte di  http://psyblog.blog.tiscali.it/ PsyBlog e studiopsynerghia http://studiopsynerghia.com/

Manu e Flavia del blog Genitorialmente.it