di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

17 maggio 2014 – Giornata mondiale contro l’omo-transfobia

Il 17 maggio del 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha eliminato l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.

L’Unione Europea, con la Risoluzione del Parlamento Europeo del 26 aprile 2007, ha scelto questa data come Giornata Internazionale contro l’omofobia e la transfobia.

Nonostante siano passati ormai più di 20 anni dalla comunicazione che ha ufficializzato il fatto che l’omosessualità non sia una malattia, si sente ancora dire che lesbiche, gay e transessuali siano “anormali”, persone che compiono azioni “contro natura”. In molti paesi africani l’omosessualità è vietata e punita duramente: in Nigeria si può arrivare ad una pena di 14 anni e in Uganda addirittura all’ergastolo. Nei paesi nei quali vige la Shaaria, la legge islamica, l’omosessualità è punita con la pena di morte.

È per questo che è importante fare informazione, diffondere conoscenza, andare finalmente oltre il pensare a cosa sia “naturale” o “normale”. Oltre soprattutto il giudizio etico su cosa sia da ritenere “giusto” o “sbagliato” per aprirsi semplicemente a ciò che è ed è sempre stato:  la possibilità di esprimere la propria affettività nei confronti di una persona indipendentemente dal sesso, che non è altro che una delle componenti dell’affettività umana.

L’associazione ARC, nasce nel 2002 a Cagliari per difendere e promuovere i diritti delle comunità G.L.B.T. (gay, lesbica, bisessuale, transegender). Il suo nome è l’abbreviazione di arcobaleno, arcu ‘e chelu e arc-en-ciel, simbolo internazionale dei movimenti omosessuali e da 12 anni combatte ogni forma di discriminazione delle persone omosessuali e transessuali.

L’ARC, con le proprie iniziative, promuove i diritti delle persone della comunità G.L.B.T.  Si tratta di iniziative pubbliche e rivolte a tutti: manifestazioni , presentazioni di libri, rassegne cinematografiche, concorsi fotografici e tanto altro…

In occasione della Giornata mondiale contro l’omo-transfobia l’ARC organizza a Cagliari una fiaccolata per ricordare tutte le persone vittime dell’omofobia e della trans fobia, in ogni parte del mondo, in particolar modo nei paesi come Uganda, Iran e Russia, in cui l’odio è voluto dallo stato.

La fiaccolata avrà inizio alle ore  20.00 con il raduno in piazza San Giacomo e si snoderà nel cuore di Cagliari, passando per Piazza Costituzione, via Roma, via Baylle, Piazza Yenne e Piazzetta San Sepolcro.

Il corteo avrà termine in Piazzetta San Sepolcro con “In/canto per i diritti”, monologo teatrale di Aurora Simeone e concerto di Chiara Effe. In collaborazione con l’Associazione “Suoni in tempesta” e “Teatro del sale”.

Con la fiaccolata si da l’avvio ai quaranta giorni di iniziative della Queeresima 2014, che si chiuderà sabato 28 giugno con il Sardegna Pride di Alghero.

Per informazioni:

www.queeresima.it