di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

Hansel e Gretel … dal punto di vista della strega

Questo post è frutto di un’esercitazione svolta da un gruppo col quale ho lavorato in un corso di formazione.

Si tratta di un corso per dipendenti di cooperative che si occupano di relazione d’aiuto, nelle sue varie forme.

Il mio modulo si chiama “La comunicazione nelle relazioni d’aiuto”.

Il lavoro è nato da una riflessione sull’importanza del prendere in considerazione diversi punti di vista quando si lavora con le persone, alla luce del fatto che, in uno scambio comunicativo, ci sono tanti punti di vista almeno quanti sono i partecipanti al processo.

E così dopo aver fatto leggere loro la favola di Cappuccetto Rosso nella versione raccontata dal lupo, ho dato il compito di pensare ad un’altra favola conosciuta e ribaltarne il punto di vista, raccontando un’altra versione possibile.

Le partecipanti hanno provato ad immedesimarsi in un altro personaggio e questo è il primo dei risultati prodotti…

…ne seguiranno altri…

Ringrazio Serafina, Claudia, Rita e Antonella che mi hanno concesso di condividere il frutto della loro creatività

Maria Grazia Rubanu

 

“Sono una signora anziana che vive nel bosco da molti anni.

Vivo sola perché il mio povero marito e i miei due figli sono morti sbranati dai lupi.

Vivo in solitudine e mi manca molto avere qualcuno con cui parlare.

L’occasione è arrivata un bel giorno quando ho visto due bambini che stavano assaggiando il davanzale di marzapane di casa mia, fatto per gli uccellini.

Subito mi sono spaventata e mi sono precipitata fuori per capire cosa stesse succedendo.

Ho notato due bambini  deperiti, sporchi, tristi e sicuramente maltrattati e cacciati di casa.

Il mio cuore mi ha detto subito che dovevo occuparmi di loro e così li ho fatti accomodare in casa.

E poi dicono che sono stata cattiva…chi? Io?

Ma se gli ho offerto il ben di Dio, gli ho dato un tetto e fatti sistemare nella stanza migliore della casa.

Non è una colpa se c’erano inferriate e sbarre: sono vecchia e sola e mi devo difendere dai ladri e dai lupi…visto la fine che hanno fatto i miei familiari.

Ma quegli scalmanati non facevano altro che lamentarsi e pretendere: erano ingestibili!

Un giorno, mentre stavo accendendo il forno, per cuocere la torta preparata appositamente per loro, Hansel, con una pallonata, mi ha  spinto nel forno.

La fortuna è stata che era ancora tiepido e me la sono cavata con una semplice bruciatura alla mano.

I bambini, allora, spaventati, sono scappati e, una volta arrivati a casa, quei due pestiferi, hanno avuto il coraggio di raccontare che li avevo trattati male e che volevo addirittura mangiarli.

Ma chi? Io? Ma se sono vegetariana???

Da quel giorno vivo ancora in quella casa, ma non ho più invitato nessuno.”

Serafina

Claudia

Rita

Antonella

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