di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

La favola dei tre porcellini nella versione del lupo

 

Questo post è frutto di un’esercitazione svolta da un gruppo col quale sto lavorando in un corso di formazione.

Si tratta di un corso per dipendenti di cooperative che si occupano di relazione d’aiuto, nelle sue varie forme.

Il mio modulo si chiama “La comunicazione nelle relazioni d’aiuto”.

Il lavoro è nato da una riflessione sull’importanza del prendere in considerazione diversi punti di vista quando si lavora con le persone, alla luce del fatto che, in uno scambio comunicativo, ci sono tanti punti di vista almeno quanti sono i partecipanti al processo.

E così dopo aver fatto leggere loro la favola di Cappuccetto Rosso nella versione raccontata dal lupo, ho dato il compito di pensare ad un’altra favola conosciuta e ribaltarne il punto di vista, raccontando un’altra versione possibile.

Le partecipanti hanno provato ad immedesimarsi in un altro personaggio e questo è il primo dei risultati prodotti…

…ne seguiranno altri…

Ringrazio Anna Maria, Gabriella, Maria Lourdes e Patrizia che mi hanno concesso di condividere il frutto della loro creatività

Buona lettura!


“Un giorno un lupo, dopo una lunga giornata di lavoro, dormiva nel bosco, quando fu svegliato dagli schiamazzi di tre porcellini che avevano deciso di andare a vivere proprio lì.

Il lupo, vedendo che erano piccoli e bisognosi di aiuto, decise di seguirli per impedire che si cacciassero nei guai.

Quando li trovò avevano già costruito due case: una di paglia e una di legno.

Il lupo cercò di dire loro che le case non erano sicure ma i tre porcellini non lo ascoltarono e, convinti che volesse far loro del male, si rifugiarono nelle loro casette nuove di zecca.

Durante la notte ci fu una tromba d’aria che distrusse le case, ma i porcellini pensarono che fosse stato il lupo ad abbatterle soffiandoci contro.

Il lupo non capiva perché i tre porcellini fossero offesi con lui  e cercò di chiedere loro delle spiegazioni andando a bussare alla nuova casa di mattoni che avevano costruito.

Ma i porcellini non aprirono la porta e il lupo si preoccupò e, visto che le finestre erano chiuse e non poteva sbirciare dentro, decise di entrare dal camino.

Ma i porcellini, che non avevano sentito bussare, accesero il fuoco nel momento in cui il lupo si calava giù dalla canna fumaria e la fiamma gli bruciò il pelo.

Il lupo se la diede a gambe spaventato e indignato esclamando: “Bae e faghe bene![1]

 

Maria Grazia Rubanu


[1]  Traduzione dal sardo: Vai e fai del bene!