di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

Gli eventi critici e le risorse delle famiglie

eventi critici e risorseIl buon esito dei processi adattativi familiari dipende da due fattori (Fruggeri, 1997; Scabini, 1995): il significato attribuito all’evento critico e le capacità delle famiglie di utilizzare le proprie risorse e mantenere il rapporto con l’ambiente.

1- l’evento critico
gli eventi stressanti sono definiti tali perché forieri di cambiamento e comprendono due categorie, gli eventi normativi e quelli non normativi. I primi sono attesi, prevedibili, avvenimenti che caratterizzano ogni fase di vita. I secondi sono inattesi, non prevedibili.
I processi attivati da una famiglia di fronte ad un evento critico dipendono dalla definizione che la stessa dà dell’evento. È la rappresentazione condivisa da tutta la famiglia quella che innesca il cambiamento e che fa già parte della risposta familiare.
Infatti le famiglie attivano le proprie strategie di coping e il reperimento delle risorse sulla base dell’intensità percepita della crisi.

2- le risorse e il rapporto con l’ambiente
Il concetto di risorse sembra corrispondere al concetto di energia, descritto da Kantor e Lehr (Carta, 1996). L’energia indica l’intensità delle forze che la famiglia può attivare e si suddivide in energia cinetica ed energia statica. La prima descrive l’energia effettivamente attivata, la seconda quella che la famiglia ha a disposizione ma non usa.
L’attivazione dell’energia viene richiesta di fronte agli eventi stressanti e alle sfide che la famiglia incontra lungo il suo ciclo di vita. Il concetto di risorsa è più operativo e concreto di quello di energia. Ad esso è legato il concetto di coping, che indica la capacità di fronteggiare un evento in modo attivo.
È importante che attraverso l’utilizzo delle risorse che ha a disposizione la famiglia possa cambiare mantenendo la sua identità relazionale e affettiva (Carta, 1996).
Le risorse possono essere personali, familiari e sociali (Fruggeri, 1997; Scabini, 1995):

– risorse personali
comprendono le abilità e le caratteristiche utilizzate dai membri di una famiglia per affrontare i momenti critici della vita. Ci sono risorse visibili come le possibilità economiche, la salute, l’istruzione e risorse occulte, come il lavoro che le donne offrono alla famiglia, rinunciando spesso al loro tempo personale. Questo tipo di risorse sono spesso date per scontate e non riconosciute come tali.

– risorse familiari
la famiglia è un’unità sistemica e i processi che mette in atto in situazioni di crisi hanno a che fare con lo stile di funzionamento tipico delle famiglie stesse, in particolare con il modo in cui il gruppo trova una connessione tra l’unità e l’indipendenza dei suoi membri e concilia stabilità e trasformazione.

– risorse sociali
la famiglia è sempre in rapporto con un contesto più ampio, è un sistema all’interno di un sistema più grande con il quale comunica. In particolar modo l’ambiente sociale sostiene la famiglia attraverso due tipi di sistemi: formali e informali. Il sistema formale è composto dai servizi presenti nel contesto in questione, comprende le strutture istituzionali e i professionisti che operano in contesti di cura, riabilitazione e prevenzione psicosociale. Il sistema informale comprende i rapporti di parentela e amicizia con persone con cui si condividono idee, interessi, conoscenze e affetti; sono i gruppi primari e le aggregazioni spontanee di varia natura (Francescato, Ghirelli, 1988).

Riferimenti bibliografici
Carta, S., La vita familiare. Strutture, processi, conflitti, Giuffrè Ed., Milano, 1996.
Francescato, D., Ghirelli, G., Fondamenti di psicologia di comunità, Nis, Roma, 1988
Fruggeri, L., Famiglie, Carocci, Roma, 1997.
Scabini, E., Psicologia sociale della famiglia, Bollati Boringhieri, Torino, 1995.