di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

Dalle forme familiari ai processi delle famiglie

dalle forme familiari ai processiSpesso i terapeuti, anche se in modo inconsapevole, partono per le loro concettualizzazioni da un modello ideale di famiglia, che è quella “integra della classe media, con i suoi ruoli sessuali tradizionali” (Walsh, 1995, p.80).

Occorre sottolineare che la diversità degli stili familiari non è patologica e non causa problemi, sono infatti più importanti i processi familiari sani delle forme familiari (Walsh, 1995).


Secondo Froma Walsh nella varierà dei modelli teorici presenti è possibile trovare degli elementi comuni, e identificare così una serie di processi necessari al buon funzionamento familiare:
1- connessione e impegno dei membri della famiglia come un’unità di cura e di sostegno reciproco;

 
2- rispetto per le differenze individuali, per l’autonomia e i bisogni dei singoli, sostegno allo sviluppo e al benessere dei componenti di tutte le generazioni, dal più giovane al più anziano;

 
3- per le coppie, una relazione caratterizzata dal rispetto reciproco, dal sostegno e dalla condivisione paritaria del potere e della responsabilità;

 
4- autorità genitoriale efficace e responsabile, con potere esecutivo, a favore della cura, della protezione e della socializzazione dei figli e degli altri membri familiari più deboli;

 
5- stabilità organizzativa, caratterizzata da chiarezza, coerenza e prevedibilità dei pattern interattivi;

 
6- adattabilità: flessibilità nell’affrontare le richieste interne o esterne di cambiamento, nel far fronte efficacemente allo stress e ai problemi che insorgono e nel padroneggiare le sfide normative e non normative e le transizioni lungo il ciclo vitale;

 
7- comunicazione aperta caratterizzata dalla chiarezza delle regole e delle aspettative, da interazioni soddisfacenti, da una varietà di espressività emotiva e da rispondenza empatica;

 
8- processi efficaci di problem solving e di risoluzione del conflitto;

 
9- un sistema di credenze condiviso che consenta la fiducia reciproca, la capacità di affrontare i problemi, di restare in contatto con le generazioni passate e future, i valori etici e l’apertura verso la comunità allargata;

 
10- risorse adeguate per una sicurezza economica di base e supporto psicosociale fornito in reti di amicizia e di parentela estese, nelle comunità e nei sistemi sociali allargati.

 
È importante sottolineare che queste componenti del funzionamento familiare sono flessibili, si adattano alle configurazioni specifiche, alle risorse, ai vincoli, ai valori familiari e culturali e alle sfide che ogni famiglia deve affrontare nel corso della sua vita.

“Ogni famiglia è unica e deve essere incoraggiata ad inventare le proprie soluzioni ottimali” (Walsh, 1995, p.93).

Il buon esito dei processi adattativi familiari dipende da due fattori (Fruggeri, 1997; Scabini, 1995): il significato attribuito all’evento critico e le capacità delle famiglie di utilizzare le proprie risorse e mantenere il rapporto con l’ambiente.

Riferimenti bibliografici
Scabini, E., Psicologia sociale della famiglia, Bollati Boringhieri, Torino, 1995.
Walsh, F., (a cura di), Ciclo vitale e dinamiche familiari, Franco Angeli, Milano, 1995.