di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

La famiglia come sistema

famiglia sistemaLa famiglia può essere considerata come “un sistema aperto che funziona in relazione al suo contesto socio-culturale e che si evolve durante il ciclo di vita” (Walsh, 1986, p.53).
Un sistema è “un insieme di unità  in reciproca interazione” (Bertalanffy, 1969), “un’unità  che funziona come una totalità  che scaturisce dai rapporti di interdipendenza tra i suoi elementi costitutivi” (Lasio, 2006, p.7).
A differenza dei sistemi chiusi che sono impermeabili, la famiglia come sistema aperto scambia energia e informazione con l’ambiente di cui fa parte (Carta, 1996).
La famiglia utilizza i principi della teoria sistemica, le regole applicabili a tutti i sistemi interattivi (Walsh, 1986):

1- causalità  circolare
E’ stato ormai abbandonato il principio della causalità  lineare, per il quale
a causa b che causa c
Ma si segue un principio di causalità  circolare per cui
a causa b che causa c che rinforza a
Si può dire cioè che ogni azione è anche reazione, e che un cambiamento in un individuo parte del sistema influenza il sistema nel suo complesso (Carta, 1996, p.45);

2- non-sommatività 
la famiglia come sistema non è riconducibile alla semplice somma delle sue parti, non è sufficiente descrivere l’insieme delle caratteristiche dei suoi membri per comprenderla, occorre tener conto dell’interconnessione dei comportamenti dei componenti;

3- equifinalità 
secondo questo principio a parità  di condizioni iniziali si può arrivare a condizioni finali diverse e si può arrivare a risultati uguali partendo da condizioni iniziali diverse;

4- comunicazione
“ogni comportamento è comunicazione” (Watzlawick, et al., 1976, p.59 ) e produce degli effetti proprio in quanto è comunicazione.
La comunicazione ha sempre due aspetti, uno di contenuto, la notizia vera e propria che veicola informazioni su eventi, opinioni e sentimenti, e uno di relazione che ha a che fare con il modo in cui l’informazione deve essere interpretata da chi la riceve e definisce la relazione tra i comunicanti.
Il livello di relazione si colloca ad un meta-livello rispetto a quello di contenuto (Walsh, 1986; Carta, 1996). Perché si abbia una buona comunicazione familiare è importante che non ci sia contraddizione tra i due livelli;

5- regole familiari
“la famiglia è un sistema governato da regole: i suoi membri si comportano tra loro in maniera organizzata, ripetitiva [“¦] , questo schema di comportamento può essere astratto come il principio che governa la vita familiare” (Jackson, 1976, p.14).
L’interazione familiare deve essere regolata in modo che siano chiari i comportamenti leciti e quelli vietati. Jackson (1976, p.23) parla di regola come “ridondanza nelle relazioni” per cui la famiglia interagirà  secondo sequenze ripetitive in tutte le aree relazionali. Le regole possono essere equiparate alle norme (Jackson, 1976; Carta, 1996) ma devono essere differenziate dai valori, che spesso derivano da influenze extrafamiliari e possono influenzare le norme (Jackson, 1976; Walsh, 1986);

6- omeostasi
il sistema tende a mantenersi in uno stato stabile e stazionario, se si devia troppo dalle norme vengono messi in atto dei processi di feedback negativo che riducono la tensione e ristabiliscono l’omeostasi;

7- morfogenesi
la famiglia è in grado di modificarsi, adattarsi ai cambiamenti sia interni che esterni. Le famiglie sono infatti anche “sistemi evolutivi” (Carta, 1996, p. 48) che si trasformano insieme agli eventi della vita e alla crescita dei membri che le costituiscono.
Elemento fondamentale della prospettiva sistemica, è che essa riconosce le molteplici influenze a cui va incontro il funzionamento familiare e individuale.
Essa va oltre i processi familiari disfunzionali, e riconosce sempre maggiormente l’importanza delle forze e delle risorse della famiglia (Walsh, 1995).

Riferimenti bibliografici
Bertalanffy, L., Teoria generale dei sistemi, Mondadori, Milano, 1969 (tr.it.1983).           Carta, S., La vita familiare. Strutture, processi, conflitti, Giuffrè Ed., Milano, 1996.
Jackson, D.D., “Lo studio della famiglia”, in Watzlawick P., Weakland J., (a cura di), La prospettiva relazionale, Astrolabio, Roma, 1976, pp. 14- 34.
Lasio, D., Le realtà  familiari, Giuffrè, Milano, 2006.
Walsh, F., (a cura di), Stili di funzionamento familiare. Come le famiglie affrontano gli eventi della vita, Franco Angeli, Milano, 1986.
Walsh, F., (a cura di), Ciclo vitale e dinamiche familiari, Franco Angeli, Milano, 1995.
Watzlawick, P., Weakland, J.H., La prospettiva relazionale, Astrolabio, Roma, 1976.