di Melania Cabras e Maria Grazia Rubanu

Cito perchè sono

 

Cito perchè sono è una rubrica che nasce dall’amore per i libri, un amore nato molto presto da quando, a 7 anni, ho scoperto l’esistenza della biblioteca comunale.

In un piccolo paese di provincia nei primi anni ’80 poteva ancora capitare che i bambini andassero da soli in giro per le vie e così io, Erica ed Elisa, le mie amiche storiche (amiche ancora adesso anche se viviamo in città diverse), siamo entrate a curiosare in questo posto sconosciuto, ma dall’odore per me indimenticabile: il profumo delle pagine e delle copertine di diverse edizioni e di differenti annate ha il potere di inebriarmi!

Ma che posto è una biblioteca?

Il regno di tutti i libri del mondo che possono portarti a viaggiare per tutti i paesi, reali e fantastici, alla scoperta di te stesso.

Eh già! Perché un libro non è mai solo qualcosa di scritto da un’altra persona, non è mai soltanto una storia.

Un libro è un viaggio che, attraverso le parole scritte da un altro, ti permette di incontrare te stesso.

I libri svolgono una funzione importante in questo senso soprattutto durante l’adolescenza, età in cui le emozioni sono talmente confuse che, a volte, solo riconoscerle in una pagina può permettere di dar loro un nome.

Per me la lettura ha sempre avuto questa funzione: aiutarmi a muovermi tra le mie emozioni e riconoscere i miei sentimenti anche grazie alle vite degli altri.

Di tutti quegli altri che prendono vita, nero su bianco, e che non sono altro che una delle sfumature dell’essere di ciascuno.

Amo i libri, amo i personaggi che li rendono vivi e più sono vissuti e più li amo.

Aprire un libro nuovo è un’emozione forte, ma ancora più forte per me è leggere un libro che ha già una storia con i suoi precedenti lettori: pagine più scure, qualche orecchia qua e là e l’odore delle pagine che cambia …

Adoro comprare un libro nei mercatini dell’usato, immaginare le mani che lo hanno già sfogliato e chiedersi se lo hanno amato e perché si sono privati del suo possesso e poi ancora, cosa lo ha portato tra le mie mani…

Ogni libro è un incontro che arricchisce e ogni frase che colpisce è in qualche modo nostra perché parla di noi.

Cito perché sono è una rubrica che raccoglie la frasi che mi colpiscono nei libri che incontro lungo il mio cammino, in alcuni casi saranno commentate, in altri saranno lì e basta.

Perché le cose che colpiscono a volte riempiono di parole e a volte rendono muti, in attesa magari dei vostri commenti.

Il titolo richiama spudoratamente il cogito ergo sum cartesiano, cambiando però la direzione della causalità, se in Cartesio il pensiero è la prova dell’esistenza, in questo caso è l’essere che porta al citare…

Maria Grazia Rubanu